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Guida per ristoratori e albergatori

Licenze SIAE e SCF per Ristoranti, Hotel e Bar: Guida Completa 2026

Tariffe, procedura digitale, controlli, sanzioni progressive e sconti Confcommercio — tutto quello che un gestore deve sapere sul sistema a doppia licenza italiano.

Aggiornato: Febbraio 2026 Tempo di lettura: ~25 min. Fonti: L. 633/1941, Tariffari SIAE/SCF 2026, Confcommercio/FIPE

MERIDIAN INSIGHT

In quasi ogni ristorante, hotel e bar in Italia c'è musica.

Pochi gestori hanno un quadro chiaro di cosa significhi, dal punto di vista legale, premere 'play'.

Ci sono due reazioni comuni: ignorare il problema sperando che vada bene, o andare nel panico dopo un controllo. Questa guida offre una terza via: capire il sistema con calma, prima che diventi urgente.

1. Perché in Italia servono due licenze

Questa è la domanda che genera più confusione. E la risposta richiede un momento di attenzione.

Quando in un locale si diffonde una canzone, vengono utilizzati due diritti distinti:

  • Il diritto d'autore — la composizione, le parole, la melodia. Appartiene a chi l'ha creata: il compositore, l'autore del testo, l'editore musicale.
  • I diritti connessi — la registrazione specifica, l'esecuzione. Appartiene a chi l'ha realizzata: gli artisti interpreti, i produttori discografici, le etichette.

In Italia, questi due diritti sono gestiti da due entità separate:

SIAE

Società Italiana degli Autori ed Editori

Gestisce il diritto d'autore: i diritti dei compositori, degli autori dei testi e degli editori musicali. Fondata nel 1882, è tra gli organismi più antichi d'Europa.

SCF

Società Consortile Fonografici

Gestisce i diritti connessi: i diritti degli artisti interpreti e dei produttori discografici. Raccoglie anche per Nuovo IMAIE e ItsRight.

Non è una scelta italiana arbitraria. È la conseguenza logica della struttura dei diritti musicali, regolata dalla Legge 633/1941 (Legge sul Diritto d'Autore) e dalle Direttive UE 2001/29/CE e 2006/115/CE.

Quando fate suonare musica nel vostro locale, utilizzate entrambi i diritti. Quindi dovete pagare entrambe le licenze.

2. SIAE: Il diritto d'autore

La SIAE gestisce i diritti per la quasi totalità del repertorio musicale mondiale utilizzato in Italia, inclusi i brani stranieri tramite accordi di reciprocità con le società estere (PRS, GEMA, SACEM, ASCAP, ecc.).

Cosa tutela la SIAE:

  • I diritti dei compositori
  • I diritti degli autori dei testi
  • I diritti degli editori musicali

In pratica: se una canzone è stata scritta da qualcuno — e la quasi totalità delle canzoni che si ascoltano lo è stata — quel qualcuno ha diritto a un compenso quando la sua opera viene diffusa pubblicamente.

La SIAE offre diverse tipologie di licenza:

  • Abbonamento annuale (musica d'ambiente): per chi utilizza musica regolarmente
  • Abbonamento stagionale: per attività che operano solo in determinati periodi
  • Permessi per singoli eventi: DJ set, concerti, serate con musica dal vivo

Il ruolo di Soundreef

Dal 2018 il monopolio SIAE è stato aperto. Soundreef (tramite LEA fino al 2024) rappresenta una piccola quota di autori — circa lo 0,8% del repertorio utilizzato in Italia. Non esistono accordi di reciproca rappresentanza tra SIAE e Soundreef: chi diffonde solo musica Soundreef deve avere licenza Soundreef anziché SIAE. In pratica, la quasi totalità dei brani commerciali resta gestita da SIAE.

3. SCF e il mandato all'incasso

La SCF è meno conosciuta della SIAE, ma altrettanto importante. Raccoglie i compensi per i diritti connessi:

  • I diritti degli artisti interpreti ed esecutori
  • I diritti dei produttori discografici
  • I diritti di Nuovo IMAIE e ItsRight (tramite mandato)

Il mandato all'incasso: semplificazione dal 2026

Esiste un accordo tra SIAE e SCF che semplifica la vita dei gestori. Attraverso il "mandato all'incasso", la SIAE riscuote anche i compensi dovuti a SCF per conto di quest'ultima.

Come funziona nel 2026

  • Pubblici esercizi, hotel, saloni, discoteche, sale bingo: l'abbonamento SIAE include già la quota SCF in un unico MAV.
  • Negozi e laboratori artigiani: SIAE riscuote i diritti connessi tramite due MAV separati in momenti diversi (SIAE entro febbraio, SCF entro maggio).
  • Alcuni settori speciali (impianti sportivi, luoghi di lavoro): SIAE e SCF operano ancora separatamente.

Attenzione: il mandato all'incasso non significa che esista una sola licenza. I diritti restano separati. Semplicemente, il pagamento è unificato per comodità amministrativa.

SCF e supporti non originali

SCF prevede un sovrapprezzo del 50% se la musica viene diffusa da supporti non originali (file mp3, CD masterizzati, chiavette USB, hard disk). In pratica, se usate file digitali anziché CD originali, la tariffa SCF "multimediale" è superiore a quella per la sola radio.

LA DURA VERITÀ

'Pago già Spotify, quindi sono a posto.' — No.

I servizi di streaming sono licenziati per uso personale. La SIAE stessa conferma: anche con un abbonamento streaming, serve la licenza musica d'ambiente. Sono due diritti distinti. E l'uso di Spotify in un locale viola contemporaneamente: i termini di servizio, il diritto d'autore SIAE e i diritti connessi SCF.

4. Chi deve pagare

In linea generale, qualsiasi diffusione di musica udibile da pubblico o clienti richiede le licenze SIAE e SCF. La distinzione tra uso privato e pubblico non è una questione di numeri: un bar con cinque clienti è un luogo pubblico.

Tipo di attività Obbligo licenza Note
Ristoranti, bar, caffè, pub Qualunque mezzo: radio, TV, playlist, CD, live
Hotel e strutture ricettive Aree comuni + camere (TV/radio in camera = esecuzione pubblica)
Negozi e centri commerciali Nessuna soglia di metratura minima
Discoteche, nightclub Abbonamento + permessi per evento
Spa, wellness, centri benessere Anche musica ambient a basso volume
Palestre e centri fitness Soci iscritti = "pubblico" per il diritto d'autore
Studi professionali con sala d'attesa Musica udibile dai pazienti/clienti
Circoli ricreativi privati Tariffe ridotte via federazioni
Aree esterne (terrazze, dehors) Maggiorazione 10-20% sulla tariffa base
Uffici privati (solo dipendenti) Zona grigia In teoria non è "pubblico", ma SIAE offre tariffe per "luoghi di lavoro"
Uso domestico/familiare No Unica esenzione: sfera privata domestica

Punto chiave: le camere d'hotel non sono considerate "ambito privato domestico". La Corte UE ha stabilito che fornire TV/radio in camera è atto di comunicazione al pubblico (causa SGAE vs Rafael Hotels, C-306/05).

5. Tariffe 2026: Bar, ristoranti e negozi

Le tariffe 2026 sono rimaste invariate rispetto al 2025 (nessun adeguamento ISTAT), come confermato da FIPE/Confcommercio. Gli importi dipendono da: superficie del locale, tipo di apparecchio, numero di dispositivi, presenza di aree esterne.

Tariffe base per apparecchio (SIAE)

La licenza SIAE per Pubblici Esercizi prevede una tariffa base per ciascun apparecchio:

Superficie Radio (FM) Audio (CD, USB, streaming) TV / Video
Fino a 75 m² €53,60 €153,10 €232,00
76–250 m² €65,00* €197,50 €298,55
251–500 m² €130,00* €295,00* €440,00*

Importi annuali, al netto IVA (22%). * Valori indicativi. Oltre 500 m²: +10% ogni 100 m² aggiuntivi. Fonte: Tariffari SIAE Pubblici Esercizi 2026.

Sconti per più apparecchi: −10% sul secondo apparecchio dello stesso tipo, −20% dal terzo in poi.

Tariffe diritti connessi (SCF)

Le tariffe SCF sono più basse, ma si aggiungono a quelle SIAE:

Superficie Radio Multimediale* TV
Fino a 75 m² €17,03 €51,07 €20,69
76–250 m² €23–34 €58–75 €28–43
251–500 m² €56 €115 €72

* "Multimediale" SCF: supporti non originali (mp3, USB, hard disk). +50% se copie non originali. Fonte: Tariffario SCF Public Performance 2026.

Costi totali combinati (SIAE + SCF)

  • Piccolo bar con solo radio (fino 75 m²): circa €71/anno
  • Bar con impianto audio (fino 75 m²): circa €204/anno
  • Ristorante con TV (100–150 m²): circa €325/anno
  • Locale con multimedia (300–400 m²): circa €500–600/anno

Valori indicativi, al netto IVA. Le tariffe esatte dipendono dalla specifica configurazione.

6. Tariffe 2026: Hotel e strutture ricettive

Per gli hotel il calcolo è più articolato, perché copre sia la musica nelle zone comuni (hall, ristorante, spa, palestra) sia nelle camere. Le tariffe dipendono dalla categoria (stelle), dal numero di camere e dal tipo di apparecchi.

Tariffe SCF per hotel (diritti connessi)

Categoria Fino a 25 camere Fino a 100 camere Fino a 250 camere Ogni 100 in più
1 Stella €77,71 €112,97 €112,97 +€7,06
3 Stelle €120,02 €141,20 €169,52 +€35,28
5 Stelle €282,50 €381,24 €437,80 +€63,60

Importi annuali netti IVA. Residence e case-albergo equiparati a 2 stelle. Fonte: Tariffario SCF 2026.

Regole aggiuntive per hotel

  • TV oltre 40 pollici (>102 cm): maggiorazione del 100% (conteggiato doppio)
  • Più apparecchi in aree comuni: −10% sul secondo, −20% dal terzo
  • Altoparlanti aggiuntivi: la tariffa base include fino a 20 diffusori; oltre: +4% ciascuno fino al 40°, +2% oltre
  • Aperture stagionali: SCF prevede riduzione del 30% per hotel aperti fino a 8 mesi/anno

Agriturismi e B&B

Strutture più piccole pagano importi contenuti. Un agriturismo fino a 30 posti letto: circa €77,60 (SIAE) + €77 (SCF) = circa €155/anno totali.

7. Tariffe flat e abbonamenti stagionali

Tariffe flat SIAE (illimitati dispositivi)

In alternativa al pagamento per singolo apparecchio, SIAE offre abbonamenti flat forfettari:

Superficie Flat Audio Flat Audio-Video
Fino a 75 m² €163,95 €386,65
76–250 m² €241,30 €608,40
251–500 m² €384,60 €885,75

Oltre 500 m²: +10% ogni 100 m². Flat Audio-Video copre anche TV e video. Fonte: Tariffari SIAE 2026.

Anche SCF offre opzioni flat: ad es. €59,59 (flat audio fino 75 m²), €77,83 (flat audio-video fino 75 m²), €96,09 (flat A/V fino 250 m²).

Abbonamenti stagionali

Per attività che non operano tutto l'anno, sia SIAE che SCF prevedono riduzioni proporzionali:

  • Fino a 6 mesi (semestre): 60% della tariffa annuale
  • Fino a 3 mesi (trimestre): 40% della tariffa annuale
  • Fino a 1 mese: 20% della tariffa annuale

Sconti associativi

I membri di associazioni di categoria beneficiano di sconti dal 15% al 30%:

  • Confcommercio/FIPE: sconto ~25% su SIAE
  • Confesercenti: riduzione ~27% sui listini base
  • CNA/Confartigianato: sconto ~15% su SIAE e SCF
  • Federalberghi: tariffe convenzionate per strutture ricettive

Lo sconto si applica presentando l'attestato di adesione entro la scadenza di pagamento.

8. Eventi, concertini e karaoke

L'abbonamento musica d'ambiente copre solo il sottofondo quotidiano. Qualsiasi evento musicale straordinario richiede una licenza a parte.

Concertini (trattenimenti senza ballo)

Le tariffe per serate con musica in bar e ristoranti sono forfettarie, calcolate per superficie e fatturato:

Superficie Fatturato <€200k €200k–500k >€500k
Fino a 150 m² €58 €65 €79
Oltre 250 m² Max €99 a serata

Importi netti IVA e DAP. Se l'evento genera incassi >€5.000: tariffa del 9,9% su metà dell'incasso. Fonte: Allegato 3 Tariffe Concertini 2026.

Modificatori tariffari per eventi

  • Solo musica meccanica (playlist, no DJ): −30%
  • Giorni festivi speciali (San Valentino, Festa della Donna, Carnevale, Ferragosto, Halloween): +50%
  • Più di 5 eventi/mese: −5%; più di 10: −15%; più di 15: −20%; più di 20: −30%

Karaoke

SIAE prevede una tariffa speciale annuale di €452,70/anno per locale con karaoke libero ai clienti. Non copre le serate karaoke organizzate come evento (che richiedono permesso separato).

MERIDIAN INSIGHT

Un piccolo bar può mettersi in regola per meno di €100 all'anno.

Le tariffe italiane per musica d'ambiente sono tra le più basse d'Europa.

Nel contesto dei costi operativi di un'attività commerciale, SIAE e SCF sono cifre marginali. Quello che si ottiene in cambio è la tranquillità: la certezza che questo aspetto del business è risolto.

9. Come richiedere le licenze

Procedura SIAE

  1. Recatevi all'ufficio SIAE più vicino oppure utilizzate il portale Music&Go (musicandgo.siae.it)
  2. Registratevi con SPID o CIE (identità digitale obbligatoria dal 2026)
  3. Inserite i dati del locale: tipo di attività, indirizzo, P.IVA, superficie in m², apparecchi utilizzati, periodo di attività, aree esterne
  4. Ricevete il preventivo: l'ufficio SIAE calcola il compenso (con eventuali sconti associativi)
  5. Pagate il MAV (bollettino bancario): online, in banca, in posta o direttamente presso lo sportello SIAE
  6. Conservate la documentazione: ricevuta di pagamento come prova per eventuali controlli (almeno 5 anni)

Scadenze 2026

  • SIAE (diritto d'autore): 28 febbraio 2026 (prorogata al 2 marzo, essendo il 28/2 domenica)
  • SCF (diritti connessi): 31 maggio 2026 (primo anno di riscossione unificata per esercizi commerciali)
  • Prima sottoscrizione SCF: entro il 28 febbraio per ottenere lo sconto "nuova adesione"

Procedura SCF

Per la maggior parte delle attività, SIAE riscuote anche i diritti connessi. Se necessario procedere separatamente:

  1. Visitate scfitalia.it → sezione "Musica d'ambiente"
  2. Compilate il modulo di richiesta licenza
  3. Ricevete il MAV e procedete al pagamento

Rinnovo annuale

SIAE invia ogni anno (via PEC o posta) un promemoria con MAV precompilato. Se nulla è cambiato, basta pagare entro la scadenza. Non esiste rinnovo automatico. Se modificate il locale (ampliamento, nuovi apparecchi), comunicate le variazioni prima di pagare.

Cessazione: se smettete di usare musica, inviate disdetta scritta a SIAE per non ricevere MAV futuri.

10. Controlli e sanzioni

Chi effettua i controlli

La SIAE dispone di ispettori mandatari ("funzionari accertatori" ai sensi dell'art. 182-bis L. 633/1941). Questi funzionari, muniti di tesserino, possono accedere a qualsiasi locale pubblico. Spesso collaborano con la Guardia di Finanza.

Come si svolge un controllo

  1. L'ispettore entra nel locale, spesso come un normale cliente
  2. Verifica se c'è musica in diffusione e identifica eventuali brani
  3. Si identifica mostrando il tesserino SIAE
  4. Chiede al gestore di esibire la licenza o la prova di pagamento
  5. Verifica la corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente presente
  6. In caso di irregolarità, redige un verbale

Sistema sanzionatorio progressivo

Violazione Maggiorazione Note
Prima +30% + €75 costi amministrativi
Seconda +30%
Terza +100% Si paga il doppio
Quarta e successive +200% Si paga il triplo

Pagamento rapido: se pagate entro 15 giorni dalla contestazione, potete beneficiare di una riduzione della sanzione.

Rischi aggiuntivi

  • Arretrati fino a 5 anni: SIAE/SCF possono richiedere compensi retroattivi per il periodo di utilizzo senza licenza
  • Sanzioni penali: l'art. 171-ter L. 633/1941 prevede fino a 3 anni di reclusione per violazione commerciale del diritto d'autore (la Cassazione ha confermato condanne: es. 8 mesi + €2.000 per una web-radio senza licenze)
  • Risarcimento danni: compensi non pagati + maggiorazione 50-100% come penale

La presunzione di rappresentanza

In sede di controllo vige una presunzione legale: la musica che si sente si assume protetta dal diritto d'autore, salvo prova contraria. Spetta al gestore dimostrare che i brani erano royalty-free o di pubblico dominio. Se non si ha prova immediata, l'ispettore considera la mancanza di licenza come violazione.

LA DURA VERITÀ

'Il mio locale è troppo piccolo per essere controllato.' — I controlli avvengono in locali di tutte le dimensioni.

Esempio pratico: se dovevate €100 di licenza e venite trovati senza, la prima volta pagherete circa €205 (€100 + 30% + €75). La quarta volta: circa €300 (€100 + 200%). A questo si aggiungono fino a 5 anni di arretrati. La regolarizzazione tempestiva conviene sempre.

11. Miti da sfatare

Il mito La realtà
"Ho Spotify/Apple Music, sono a posto" Falso. I servizi streaming sono per uso privato. L'uso commerciale viola i termini d'uso E richiede comunque la licenza SIAE/SCF. Sono due diritti distinti.
"Il locale è piccolo / la musica è bassa" Falso. Non esistono soglie di metratura minima o volume. Anche un negozio di 20 m² con la radio accesa deve pagare.
"La radio/TV ha già pagato i diritti" Falso. L'emittente paga per trasmettere il segnale. La diffusione nel vostro locale è un atto di comunicazione al pubblico distinto, che richiede una licenza separata (confermato dalla Corte UE).
"Le camere d'hotel sono private" Falso. La Corte UE (SGAE vs Rafael Hotels) ha stabilito che fornire TV/radio in camera è comunicazione al pubblico. L'hotel paga SIAE + SCF + Canone RAI.
"Pago il Canone RAI, quindi sono coperto" Falso. Il Canone RAI è un'imposta per la detenzione di apparecchi. SIAE/SCF coprono i diritti d'autore e connessi. Sono obblighi completamente distinti e cumulativi.
"È una festa privata a inviti" Dipende. Se l'evento è in un locale pubblico o con servizi a pagamento (ristorante, DJ), SIAE è dovuta. Solo feste in casa propria, in ambito strettamente familiare, sono esenti. Esiste la categoria SIAE "feste private (matrimoni, battesimi)" con forfait ridotto.
"Uso solo musica royalty-free" Possibile, ma rischioso. In caso di controllo dovete provare che ogni brano è fuori repertorio SIAE. Un solo brano SIAE nella playlist vanifica tutto. Inoltre le registrazioni possono avere diritti connessi (SCF) anche se il compositore è fuori SIAE.
"Silent disco / musica con cuffie" Se l'organizzatore trasmette la musica (es. DJ via radio + cuffie wireless), è comunque comunicazione al pubblico e richiede licenza. Se ogni cliente usa le proprie cuffiette con la propria musica, no.

12. Esenzioni e casi particolari

Le eccezioni alla regola generale sono molto limitate:

  • Sfera privata domestica: ascolto in casa, feste familiari ristrette senza scopo di lucro. L'unica vera esenzione.
  • Uso liturgico: musica sacra durante funzioni religiose (non eventi aperti al pubblico). SIAE ha tariffe ridotte per oratori e enti ecclesiastici.
  • Uso didattico: ascolto in classe a scopo educativo (art. 15 LDA), purché senza pubblico esterno e senza scopo di lucro. Saggi aperti ai genitori: servono verifiche caso per caso.
  • Aree riservate ai dipendenti: musica solo per il personale, in spazi non accessibili ai clienti (cucina, magazzino, back-office). Zona grigia: SIAE offre comunque tariffe per "luoghi di lavoro".
  • Opere di pubblico dominio: compositori morti da 70+ anni. Ma attenzione: le registrazioni moderne di opere antiche hanno diritti connessi (SCF) per 50 anni dalla fissazione.

In sintesi

La stragrande maggioranza dei casi in ambito hospitality non rientra in esenzioni. È prudente non fare affidamento su scappatoie, ma piuttosto cercare tariffe agevolate tramite associazioni di categoria.

13. Novità normative 2024-2026

Abolizione del bollino fisico (Novembre 2024)

Con la Legge n. 166 del 14 novembre 2024, il contrassegno SIAE fisico (il "bollino") è stato abolito dopo decenni di utilizzo.

  • Non è più necessario esporre un contrassegno fisico
  • L'obbligo di licenza rimane invariato
  • La procedura è ora completamente digitale
  • Fa fede la ricevuta di pagamento o il certificato PDF

Sportello unico SIAE/SCF (2026)

Dal 2026, SIAE funge da sportello unico per la maggior parte delle attività, riscuotendo anche i diritti connessi SCF/Nuovo IMAIE. Per i pubblici esercizi, hotel e saloni: un unico MAV. Per negozi e laboratori: due MAV separati in momenti diversi.

Tariffe invariate (2026)

Le tariffe 2026 sono state confermate invariate rispetto al 2025, senza adeguamento ISTAT, come concordato tra FIPE/Confcommercio e SIAE.

Digitalizzazione delle procedure

La SIAE sta ampliando il portale Music&Go per la gestione online degli abbonamenti, con autenticazione SPID/CIE e pagamento digitale. Per gli eventi singoli, il portale MioBorderò permette di richiedere permessi e pagare con carta.

14. Risorse ufficiali

Normativa di riferimento

  • Legge 633/1941 (Legge sul Diritto d'Autore): art. 15, 68, 73, 73-bis, 80, 171, 171-ter, 182-bis
  • Direttive UE: 2001/29/CE (comunicazione al pubblico), 2006/115/CE (equo compenso)
  • Sentenza Corte UE C-306/05 (SGAE vs Rafael Hotels): camere d'hotel = comunicazione al pubblico
  • Legge n. 166/2024: abolizione del bollino fisico SIAE

15. Domande frequenti

Ho bisogno della licenza SIAE se tengo solo la radio accesa? +
Sì. La diffusione di programmi radiofonici in un locale aperto al pubblico costituisce pubblica esecuzione. Il fatto che l'emittente abbia pagato per trasmettere non copre la comunicazione ulteriore al pubblico. Anche il Canone RAI non sostituisce la licenza SIAE/SCF.
Basta l'abbonamento Spotify per il mio locale? +
No. Come conferma la stessa SIAE: "anche se hai un abbonamento di musica in streaming, avrai comunque bisogno della licenza musica d'ambiente SIAE". L'uso di Spotify in un locale viola i termini di servizio, il diritto d'autore SIAE e i diritti connessi SCF.
Quanto costa la licenza SIAE per un bar? +
Per un bar fino a 75 m² con solo radio: circa €71/anno (SIAE + SCF). Con impianto audio: circa €204/anno. Con TV: circa €253/anno. La tariffa Flat Audio costa €163,95/anno fino a 75 m². Importi al netto IVA (22%). I soci Confcommercio beneficiano di sconti fino al 25%.
Come funziona il sistema a doppia licenza SIAE/SCF? +
SIAE gestisce il diritto d'autore (compositori, autori, editori) e SCF i diritti connessi (artisti, produttori). Dal 2026, per bar, hotel e ristoranti, SIAE riscuote anche la quota SCF in un unico MAV. Per negozi: due MAV separati (SIAE entro febbraio, SCF entro maggio).
Quanto costa la licenza per un hotel? +
Dipende dalla categoria e dal numero di camere. Un hotel 3 stelle con 50 camere paga circa €270/anno totali (SIAE + SCF). Un 5 stelle con 100 camere: circa €762/anno. Hotel stagionali beneficiano di riduzione del 30%. TV oltre 40 pollici: maggiorazione 100%.
Esistono sconti sulle tariffe? +
Sì. I membri di Confcommercio/FIPE ottengono circa 25% di sconto, Confesercenti ~27%, CNA/Confartigianato ~15%. Lo sconto si applica presentando l'attestato di adesione entro la scadenza. Le tariffe 2026 sono rimaste invariate senza adeguamento ISTAT.
Quali sanzioni rischio senza licenza? +
Sistema progressivo: prima violazione +30% + €75; seconda +30%; terza +100% (il doppio); dalla quarta +200% (il triplo). Inoltre: arretrati fino a 5 anni, possibili sanzioni penali (art. 171-ter: fino a 3 anni). Pagamento entro 15 giorni dalla contestazione: riduzione della sanzione.
La musica a volume basso è esente? +
No. Il volume non influisce sull'obbligo. Non esistono soglie di metratura o volume. Ciò che conta è l'atto di mettere musica a disposizione del pubblico. L'unica eccezione: musica udibile solo dal titolare nel retro, non percepibile dai clienti.
Posso evitare la licenza con musica royalty-free? +
In teoria sì, ma in pratica è difficile. Vige la presunzione di rappresentanza: dovete dimostrare che ogni brano è fuori repertorio. Un solo brano SIAE nella playlist vanifica tutto. Le registrazioni possono avere diritti connessi anche per opere di pubblico dominio. Per la maggior parte dei locali, la licenza regolare è più sicura.
Le camere d'hotel sono considerate spazi pubblici? +
Sì. La Corte UE (SGAE vs Rafael Hotels) ha stabilito che fornire TV/radio nelle camere è comunicazione al pubblico. Non importa che la camera sia occupata da una persona: l'uso deriva da un'attività commerciale. L'hotel paga SIAE + SCF + Canone RAI.
Il bollino SIAE è ancora obbligatorio? +
No. Dal novembre 2024 (Legge n. 166/2024) il contrassegno fisico è stato abolito. L'obbligo è solo di possedere la licenza e poterla documentare (ricevuta di pagamento o certificato PDF).
Il Canone RAI sostituisce la SIAE? +
Assolutamente no. Il Canone Speciale RAI è un'imposta per la detenzione di apparecchi radiotelevisivi. La licenza SIAE/SCF copre i diritti d'autore e connessi per la comunicazione al pubblico. Sono obblighi totalmente distinti e cumulativi.
Come si richiede la licenza SIAE? +
Ufficio SIAE più vicino oppure portale Music&Go con SPID/CIE. Servono: tipo di attività, indirizzo, P.IVA, superficie, apparecchi, periodo. SIAE calcola il compenso e invia il MAV. Scadenza SIAE: 28 febbraio; SCF: 31 maggio 2026.
Cosa sono le tariffe flat SIAE? +
Abbonamenti forfettari per un numero illimitato di dispositivi. Flat Audio: €163,95 (fino 75 m²), €241,30 (fino 250 m²). Flat Audio-Video: €386,65 (fino 75 m²), €608,40 (fino 250 m²). Convengono ai locali con più schermi o sale multiple.
Gli eventi richiedono una licenza separata? +
Sì. DJ set, concerti, karaoke organizzato e musica dal vivo richiedono un permesso specifico. Un concertino in un locale fino a 150 m² costa circa €58-79 a serata. Per locali con più di 20 eventi/mese: sconto 30%. Giorni festivi speciali: +50%.
Cosa succede con Soundreef? +
Soundreef rappresenta circa lo 0,8% del repertorio in Italia. Non ha accordi con SIAE: chi diffonde solo musica Soundreef usa la licenza Soundreef. In pratica la quasi totalità dei brani commerciali resta gestita da SIAE. Se usate un mix, servono entrambe le licenze.
Le terrazze e le aree esterne costano di più? +
Sì, se sonorizzate. Fino a 50 m²: +10% sulla tariffa base. Oltre 50 m²: +20%. Questo vale sia per SIAE che per SCF. Se la terrazza non ha musica, nessun supplemento.
Posso negoziare le tariffe SIAE? +
No. Le tariffe sono fissate dai tariffari ufficiali, concordati tra SIAE e le associazioni di categoria. Non esistono trattative individuali. L'unico modo per ridurre il costo è lo sconto associativo (15-30%) tramite Confcommercio, Confesercenti, CNA o simili.

Ogni paese ha il suo sistema. Noi li conosciamo tutti.

L'Italia ha SIAE e SCF. La Croazia ha ZAMP. La Germania ha GEMA e GVL. Ogni mercato, una burocrazia diversa.

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